PSICOLOGIA – COVID-19

PSICOLOGIA – COVID-19

A cura di Mariapia Ghedina 

Quali sono le fasi dell’emergenza?

FASE DI ALLARME Si hanno reazioni di allerta, interne ed esterne, quali ad esempio disregolazione emotiva, disturbi gastrointestinali e comportamenti impulsivi come correre al supermercato per accaparrarsi i viveri. In questa fase non si riesce ad accettare la situazione. Le persone che manifestano una maggior sofferenza dovuta dall’intolleranza all’incertezza, potrebbero sentire il bisogno di delineare un colpevole al fine di placare l’ansia. 

FASE DI ADATTAMENTO Si riesce a trovare strategie utili per modulare i propri comportamenti, pensieri ed emozioni in rapporto ai cambiamenti e per convivere con la situazione.

FASE DI CONSAPEVOLEZZA Si è compreso che la vita va avanti comunque e ci si è completamente adattati alla situazione al punto da essere diventata la nuova normalità. Questa è la fase più importante nonché la conditio sine qua non per reggere nel tempo.

Cosa posso fare?

RESPIRA LENTAMENTE

Rallenta la respirazione e fai dei respiri profondi: cerca di respirare lentamente e profondamente, concentrandoti sull’inspirazione e sull’espirazione. Molto spesso la respirazione viene sottovalutata, prova quindi a farci attenzione e allenati a respirare meglio.

SPOSTA L’ATTENZIONE

Quando si è agitati, si tende a pensare continuamente a ciò che preoccupa per cercare di trovare una soluzione. Cerca di spostare l’attenzione dal negativo a ciò che ti farebbe stare bene, possibilmente facendo proprio ciò che ti piace.

ORGANIZZA LA GIORNATA

È utile definire delle routine in quanto possono aiutare a mantenere l’equilibrio. È bene creare un calendario settimanale con scritte tutte le attività che si possono svolgere presso la propria abitazione; questo ti aiuterà a non sentirti annoiato/a o poco utile e darà un ritmo alle tue giornate.

ACCOGLI LE TUE EMOZIONI

Quando si vive una situazione di stress, è normale oltre all’ansia, sentirsi tristi e confusi.

Non cercare di voler eliminare quello che provi, sono emozioni utili per reagire e stare meglio. Ti potrebbe aiutare parlare con una persona cara, di cui ti fidi, e condividere ciò che provi (in questo momento la tecnologia ci aiuta molto: Skype, Whatsapp ecc.).

LIMITA IL CONTROLLO DELLE NEWS

In un periodo come quello che stiamo vivendo, di repentini cambiamenti, è normale voler restare aggiornati, ma in questo modo si rischia di raccogliere molte informazioni negative e di focalizzarsi poi esclusivamente su ciò che non va con un conseguente incremento dell’ansia.

CAMBIA PROSPETTIVA

Il nostro cervello riesce ad elaborare solo una piccola parte di tutto ciò che viviamo, per questo motivo non ci permette di crearci un’immagine oggettiva della realtà, ma se riesci a guardare la situazione da diversi punti di vista, ridimensionerai il problema. 

È dannoso focalizzarsi solo su ciò che non va vedendo il bicchiere mezzo vuoto, quindi dà il giusto valore a tutto ciò che hai e congratulati con te stesso/a ogni volta che 

riesci a stare meglio. 

REAZIONI COMUNI NEI BAMBINI

I bambini possono avere diverse reazioni comuni connesse allo stato di emergenza in corso. In base all’età esprimono il disagio in modi diversi: possono avere problemi di concentrazione, disegnare immagini che rappresentano i temi ascoltati sul virus o manifestare comportamenti tipici di fasi precedenti della crescita come, ad esempio, utilizzare delle modalità di gioco di quando erano più piccoli. Potrebbero inoltre avere difficoltà connesse al sonno e, nello specifico, ad addormentarsi, oppure potrebbero avere risvegli notturni, incubi frequenti, insonnia o ipersonnia, cioè dormire più ore.

RABBIA: spesso lo stress e si manifesta in forma di rabbia e irritabilità che può essere diretta alle persone più vicine a loro, voi compresi. Esprimere a parole i motivi della sua rabbia può aiutarle il bambino ad acquisire un maggior controllo e quindi a regolarla. Assieme alla rabbia ci sono spesso anche altri vissuti interni. Fate sapere ai bambini che sentirsi arrabbiati, tristi, sconvolti, avere paura o essere preoccupati è normale; questo li aiuta sia a normalizzare i propri stati d’animo, sia ad elaborarli manifestando così comportamenti più funzionali. Lasciateli parlare dei loro sentimenti se ne mostrano il bisogno in quanto questo li può aiutare a trovare maggior equilibrio. È preferibile evitare frasi che potrebbero invece ostacolare la manifestazione delle loro emozioni quali: “non ci pensare” o “poteva andare peggio”. 

NOIA: chiaramente un bambino ha bisogno di molti stimoli che difficilmente trova in casa, tuttavia la noia risulta utile per imparare a tollerare la frustrazione e per aumentare la creatività, infatti quando ci si annoia si tende a usare l’ingegno per inventarsi qualcosa. Se faticate a far svolgere loro le attività più noiose, alternatele alle attività piacevoli spiegando precisamente il programma in modo che siano più motivato a superare i momenti difficili e consapevole del fatto che passeranno. 

MANCANZA DI ENERGIA: si può notare affaticamento, svogliatezza, difficoltà nelle interazioni sociali e tendenza isolarsi. Può essere utile svolgere attività piacevoli e anche l’attività fisica, per quanto possibile. 

ATTACCAMENTO: possono fare più fatica a staccarsi dalle figure di riferimento perché temono che possa accadere loro qualcosa il brutto. Fate loro capire che si trovano al sicuro e che anche gli adulti importanti della loro vita lo sono; questo è molto importante perché loro hanno la consapevolezza del fatto che non possono cavarsela da soli. Affinché non mantengano questo attaccamento anche da adulti, che è causa di sofferenza, fate in modo che sviluppino la loro autonomia.

INDICAZIONI PER I BAMBINI

  • È utile far rispettare le routine al bambino: questo gli darà un maggior senso di stabilità e tranquillità.
  • Uno dei bisogni fondamentali dei bambini è quello di sicurezza, hanno infatti la necessità di sentirsi protetti e al sicuro, a maggior ragione in situazioni di pericolo. Dal momento in cui anche le figure di riferimento sono coinvolte nella medesima situazione stressante, è importante che trovino uno spazio psicologico di aiuto per gestire il loro livello di stress e restituire ai figli la sicurezza emotiva di cui hanno bisogno. 
  • Non lasciate i bambini da soli davanti alla TV, alla la radio o al web in modo che non siano da soli nei momenti in cui vengono trasmessi programmi che riguardano il Coronavirus. Le notizie vanno selezionate e va spiegato loro esattamente quello che stanno ascoltando o vedendo. È utile far porre l’attenzione sulle parti rassicuranti, ad esempio i medici che stanno lavorando per aiutare molte persone. Va poi lasciato il tempo necessario affinché possano fare tutte le domande connesse a quanto visto o udito. I bambini sono osservatori attenti, potranno farvi molte domande in questi giorni ed è importante che siate chiari e semplici nelle risposte perché si preoccuperanno di più se percepiranno incongruenze. In particolare ai bambini piccoli è utile lasciare molto spazio alle domande e se non si conosce la risposta, si può prendere tempo dicendo: “non lo so, ma mi informo così poi te lo dico, ok?” Ricordate loro che ci sono persone esperte che si stanno occupando di gestire e risolvere la situazione. 
  • Manifestate un atteggiamento empatico, di ascolto, disponibilità e vicinanza fisica, fate attenzione al tono di voce perché conta più delle parole, quindi usate una voce calma e rassicurante. È utile far parlare il bambino delle sue emozioni e allo stesso tempo è importante fargli capire l’impatto emotivo sugli altri delle delle sue azioni. I bambini sono in grado di capire moltissimo se solo gli viene spiegato con un linguaggio adatto. Rassicurateli spiegando che è utile adottare i comportamenti per proteggersi dal virus che sono stati scelti dagli esperti e che anche se è tutto molto brutto, le cose si possono superare. 

SE LE REAZIONI DI DISAGIO NON PASSANO, RIVOLGERSI A UN PROFESSIONISTA DELLA SALUTE MENTALE IN MODO CHE POSSA FORNIRE UN VALIDO SOSTEGNO PER FRONTEGGIARE ADEGUATAMENTE TALE SITUAZIONE.

Dott.ssa Mariapia Ghedina – Psicologa – http://www.mariapiaghedina.com – Tel. 342.1999759

Coronavirus: 8 modi per gestire la paura e l’ansia

In evidenza

Mentre aumentano le notizie sul Coronavirus si può provare un’ampia gamma di pensieri, sentimenti ed emozioni.

Tieni presente che possono esserci determinate reazioni comuni. Nei prossimi giorni o settimane potresti riscontrare periodi di:

• Ansia, preoccupazione, panico

• Sensazione di impotenza

• Ritiro sociale

• Difficoltà a concentrarti e a dormire

• Rabbia

• Iper-vigilanza per la salute e per l’igiene

Sebbene il Coronavirus sia un problema di salute sul quale stanno ponendo molta attenzione le autorità sanitarie di tutto il mondo, non lasciare che la tua preoccupazione per questo virus controlli la tua vita. Esistono alcuni modi semplici ed efficaci per gestire la paura e l’ansia. Molti di questi sono essenziali per uno stile di vita sano; adottarli può aiutare a migliorare il tuo benessere emotivo e fisico.

Valuta l’attendibilità dei fatti.

Trovare fonti attendibili di cui ti puoi fidare è importante per evitare la paura e il panico che possono derivare dalla disinformazione.

A causa dell’effetto “frame” il rischio viene percepito in modo diverso a seconda di come vengono presentati i fatti. Più spesso le cifre che ci vengono presentate riguardano i decessi anziché le persone salvate, è evidente che ciò fa percepire il rischio come maggiore. È comprensibile voler rimanere informati, soprattutto se tu o i tuoi cari siete colpiti dal virus, ricorda però di prendere una pausa dal controllare le nuove informazioni e di concentrarti sulle cose positive nella tua vita. Leggere, guardare o ascoltare costantemente le notizie sconvolgenti non farà altro che intensificare inutilmente la paura. L’eccessivo controllo dei media, per assurdo, farà percepire il problema come più incontrollabile quindi poniti delle regole ferree: limita queste azioni affinché le notizie e l’ansia non divengano un circolo vizioso.

• Presta attenzione alle tue valutazioni.

Se ad esempio credi che qualcuno con la tosse, o altri sintomi caratteristici del Coronavirus, possa essere contagioso, chiediti esattamente in quale percentuale questo può essere possibile; difficilmente risulterà una probabilità del 100%. Quando si osservano in tal modo le proprie preoccupazioni, divengono automaticamente più realistiche e più piccole.

Riconosci i tuoi sentimenti.

In situazioni incerte e in evoluzione come questa, è comprensibile sentirsi stressati, ansiosi o turbati. Riconosci e accetta questi tuoi normali stati d’animo, viceversa sarebbe come nascondere la polvere sotto al tappeto. Prenditi cura di te iniziando con l’ascoltare ciò che provi anziché tentare di scacciarlo inutilmente. Non ha senso scappare dai problemi che si hanno dentro visto: corrono alla stessa velocità!

Rilassati tramite tecniche efficaci per la gestione dello stress.

Se conosci una tecnica adatta a te per liberare la mente e sentirti meglio questo potrà aiutarti, anche di molto, a sentirti bene nonostante i fattori stressanti. Diminuire lo stress aiuta anche a dormire meglio e a potenziare le difese immunitarie.

• Mantieniti in salute.

Adotta sane abitudini igieniche come lavarsi le mani con acqua e sapone o altri disinfettanti per le mani a base di alcool. Evita di toccare gli occhi, il naso e la bocca prima di averle lavate.

Mantieni le normali attività quotidiane e la routine per quanto possibile.

Avere una routine sana può avere un impatto positivo sui tuoi pensieri ed emozioni. Ciò può includere: mangiare pasti sani, fare esercizio fisico come camminare o correre, stare in mezzo alla natura, dormire a sufficienza e soprattutto fare le cose le che ti piacciono.

Resta in contatto, reale o virtuale, con i tuoi amici.

Ricevere supporto e assistenza dagli altri ha un effetto notevole sulle proprie abilità di fronteggiare le sfide. Gli amici infatti sono come dei cuscinetti che ammortizzano gli urti della vita. Trascorrere del tempo con la famiglia e le persone care può dare un senso di sicurezza e stabilità. Parlare delle nostre preoccupazioni, pensieri e sentimenti con gli altri può anche aiutarci a trovare strategie utili per affrontare una situazione stressante, ma attenzione a non focalizzarsi eccessivamente sul problema.

Cerca ulteriore aiuto.

Se provi una preoccupazione o un’ansia schiaccianti puoi cercare un ulteriore supporto professionale.

Dott.ssa Mariapia Ghedina

Tel. 342.199.9759

Skype: Mariapiaghedina