SMARTPHONE E CERVELLO

Gli smartphone hanno il potenziale di influenzare una vasta gamma di domini cognitivi, ma la ricerca scientifica sulle conseguenze sul nostro cervello è ancora piuttosto limitata. Ciò è comprensibile considerando che la tecnologia è ancora relativamente giovane e in continua evoluzione. Tuttavia, con il passare degli anni, gli smartphone diventano sempre più onnipresenti nella nostra vita.

Se fino a qualche anno fa avevamo solo un telefono, oggi abbiamo un apparecchio con funzioni sempre più varie; ciò che non è cambiato è l’incapacità di prevedere un progresso tecnologico che appare sempre più repentino.

Diviene quindi fondamentale capire come la tecnologia ci influenza in modo da poter adottare le misure necessarie per attenuare le potenziali conseguenze negative.
Sebbene la ricerca relativa agli effetti degli smartphone sia in crescita, i risultati rimangono contraddittori e inconcludenti. Sappiamo davvero poco sugli effetti a breve e a lungo termine e nonostante manchi ancora della chiara letteratura scientifica, i titoli dei media incoraggiano la percezione pubblica a credere che i risultati siano conclusivi, che gli smartphone abbiano un impatto definito e negativo sul cervello. Emerge una visione comune secondo cui gli smartphone stanno soffocando la nostra creatività dato che privano la nostra mente dei tempi di inattività (Richtel, 2010). Tuttavia non esiste una ricerca che indaga le conseguenze mentali connesse al fatto di riempire le piccole pause quotidiane.

Ci sono infatti poche prove sulle conseguenze a lungo termine del frequente uso dello smartphone, ma è il momento di iniziare a raccogliere i dati. Un argomento particolarmente importante è l’effetto dell’utilizzo della tecnologia nei bambini piccoli.

Nonostante le varie raccomandazioni divulgate, sappiamo molto poco sull’età più appropriata per iniziare a far utilizzare uno smartphone a un bambino e sappiamo altrettanto poco sulle possibili conseguenze. Dovrebbe esserci uno studio longitudinale con un campione di grandi dimensioni in cui vengono valutati gli esiti cognitivi e affettivi nei più piccoli.

Dal momento in cui la popolazione umana è sempre più interconnessa con lo smartphone, sarà importante continuare a raccogliere informazioni per capire in che modo queste interazioni ci influenzano e come modellano le nostre vite. I modi di socializzare, di intraprendere una relazione, di ammirare la natura e molto altro, appaiono come una continua, repentina e imprevedibile trasformazione.

Dott.ssa Mariapia Ghedina – Psicologa

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