5 Ottobre 2026
IL CONSUMISMO RELAZIONALE: PERCHÉ AVERE PIÙ SCELTA PUÒ RENDERE PIÙ DIFFICILE COSTRUIRE UNA RELAZIONE

Mai come oggi abbiamo avuto accesso a così tante possibili persone. Eppure più possibilità non significa necessariamente più facilità nel costruire una relazione.
Possiamo chiamarlo, come metafora, consumismo relazionale: il rischio di iniziare a trattare le persone come opzioni da confrontare continuamente invece che come relazioni da conoscere progressivamente.
Non è una diagnosi e non è “colpa delle dating app”. È un problema di architettura della scelta.
Quando ogni persona viene confrontata con tutte quelle che potrebbero arrivare dopo, scegliere diventa più difficile e investire diventa più costoso.
Il paradosso dell’abbondanza
Le piattaforme di dating risolvono un problema reale: aumentano enormemente la probabilità di entrare in contatto con persone che non avremmo mai incontrato.
Ma l’abbondanza crea anche un nuovo problema: ogni scelta può essere percepita come rinuncia a molte alternative.
Uno studio sperimentale sull’online dating ha osservato che, durante una sequenza di valutazioni, i partecipanti tendevano progressivamente a rifiutare una quota maggiore di possibili partner. Gli autori hanno definito questo fenomeno “rejection mind-set”: non significa che accada a tutti, ma mostra che più scelta può modificare il modo stesso in cui valutiamo.
Dal desiderio di trovare qualcuno al desiderio di non perdere l’opzione migliore
Qui entra in gioco la FOMO applicata alla scelta del partner. Una ricerca longitudinale del 2024 ha trovato che la paura di perdere possibili partner era associata a maggiore decision fatigue; swiping eccessivo e fatica decisionale risultavano inoltre associati a maggiore affidamento agli algoritmi.
Il problema non è avere alternative. È quando la ricerca dell’alternativa diventa l’attività principale e conoscere davvero una persona diventa secondario.
Perché puoi volere una relazione e contemporaneamente sabotarne la costruzione
1. Cerchi una scelta senza costo
Ogni relazione reale elimina alternative. Finché resti nella fase di esplorazione puoi conservare quasi tutta l’optionalità; quando investi su qualcuno, accetti inevitabilmente di non sapere cosa sarebbe successo con altre persone.
Se l’obiettivo implicito diventa “scegliere senza rinunciare a nulla”, nessuna relazione può superare il test.
2. Confronti una persona reale con persone immaginate
Il partner che stai conoscendo ha difetti visibili. Le alternative sullo schermo hanno soprattutto caratteristiche selezionate, fotografie e possibilità non ancora smentite dalla realtà.
È un confronto asimmetrico: una persona reale compete contro il potenziale idealizzato di molte persone sconosciute.
3. Scambi novità per compatibilità
La fase iniziale offre stimoli elevati: scoperta, messaggi, anticipazione, desiderio, incertezza. Una relazione che diventa più stabile produce inevitabilmente meno novità.
Se interpreti la diminuzione della novità come prova che “non è la persona giusta”, puoi ripartire continuamente dalla fase che genera più stimolazione senza arrivare a quella in cui si costruiscono fiducia, intimità e conoscenza reciproca.
4. Ottimizzi prima di avere abbastanza dati
Un profilo permette di filtrare. Non permette di conoscere una persona. Alcune caratteristiche decisive — affidabilità, generosità, capacità di riparare, maturità nel conflitto, desiderio reciproco — emergono soltanto attraverso il tempo e l’interazione.
Scartare troppo rapidamente può sembrare efficienza, ma può essere una forma di overfitting: pretendere di prevedere l’intera relazione da pochissimi dati iniziali.
Quando il problema non sono “gli altri” ma il sistema di scelta
Se incontri molte persone ma nessuna supera mai una soglia iniziale, oppure se l’interesse cala regolarmente appena l’altro diventa disponibile, vale la pena osservare il processo senza diagnosticarsi.
Chiediti:
- Sto cercando compatibilità o la sensazione di novità?
- Quanto tempo concedo a una persona prima di decidere?
- Quali criteri sono realmente importanti e quali sono diventati filtri cosmetici?
- Quando una conoscenza promettente inizia, continuo a cercare alternative per abitudine?
- Sto valutando la persona o sto valutando la paura di perdere qualcosa di meglio?
Una strategia più intelligente: meno opzioni, più informazione
Non serve abbassare gli standard. Serve migliorare la qualità dei dati.
Definisci pochi criteri non negoziabili — per esempio reciprocità, affidabilità, attrazione, compatibilità valoriale — e concedi abbastanza interazione perché possano realmente emergere.
Quando una conoscenza mostra segnali promettenti, ridurre temporaneamente il rumore delle alternative può rendere più facile capire quella relazione per ciò che è, invece di confrontarla continuamente con ciò che potrebbe esserci.
La regola pratica
Non chiederti soltanto: “posso trovare qualcuno di meglio?”. Chiediti: “ho abbastanza evidenze per sapere se questa persona è abbastanza buona per costruire qualcosa che desidero davvero?”.
La prima domanda non ha limite. La seconda può produrre una decisione.
Fonti essenziali
- Pronk T., Denissen J.J.A. (2020). A Rejection Mind-Set: Choice Overload in Online Dating. Social Psychological and Personality Science.
- Thomas M.F., Binder A., Matthes J. (2022). The agony of partner choice: The effect of excessive partner availability on fear of being single, self-esteem, and partner choice overload. Computers in Human Behavior.
- Binder A., Stevic A., Matthes J., Thomas M.F. (2024). Dating algorithms? Investigating the reciprocal relationships between partner choice FOMO, decision fatigue, excessive swiping, and trust in algorithms on dating apps. New Media & Society.
Come scegli quando hai troppe possibilità?
Il problema non riguarda soltanto le relazioni. La qualità delle decisioni cambia quando aumentano alternative, emozioni e paura di perdere un’opportunità.
Il Decision Test è uno strumento educativo e non diagnostico.
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